Intervista all’autrice de ‘Il mio Matador’

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Lina Giudetti

Il mio Matador

1. Ciao Lina, grazie per aver scelto di fare questa intervista con me.
Inizierei con il chiederti un po’ di te. Come mai hai deciso di cimentarti in questa prova da scrittrice?

Ciao, mi sono cimentata in questa prova di scrittrice perché amo scrivere sin dall’età di quattordici anni e perché trattandosi comunque del secondo romanzo di una duologia rosa, desideravo scrivere una commedia romantica dato che è un genere che in realtà non avevo mai scritto .

2. Com’è nato il tuo libro hai preso spunto da qualcosa?

Questo mio libro “Il mio Matador” (sequel de’ “Il mio Angelo”, entrambi romance contemporanei), trae spunto in parte dalla mia passione per molte delle tradizioni spagnole, per la Spagna come paese e per la figura del torero in modo particolare che ha sempre esercitato uno strano fascino su di me non per l’atto finale della corrida che comunque non approvo, ma per i particolari secondari o di contorno, tra cui anche l’abito che indossa, il Traje de luces, che ha un forte effetto su di me che tuttavia non saprei spiegare a cosa sia dovuto! Fa parte di quelle cose che ti attraggono istintivamente sin da quando sei piccolo insomma…

3. Ogni scrittore credo che provi qualcosa di diverso durante la scrittura, tu Lina cosa provi?

Io provo a trascrivere le emozioni che provo nell’immaginare una scena e talvolta nella narrazione inserisco una parte di me, di quello che sarebbe il mio modo di reagire di fronte a determinate situazioni, quindi io stessa per prima provo emozioni reali quando scrivo.

4. Parlami della tua/o protagonista, sbizzarrisciti.

La mia protagonista si chiama Aura ed è una ragazza che ha affrontato numerosi problemi e difficoltà dovuti a un’adolescenza complicata. Il padre l’ha abbandonata quando era solo una ragazzina per sposare e andare a vivere in Francia con un’altra donna e la madre instabile e alcolizzata, non è mai riuscita a comprenderla. Aura è così cresciuta per molti anni non sentendosi amata da nessuno e l’assenza del padre le ha causato un complesso di Elettra. Difatti rifiuta da anni la corte di alcuni suoi coetanei provando un forte senso di avversione nei confronti del genere maschile finché non le capita d’incontrare l’uomo che la fa capitolare e che conquista la sua fiducia, ma che le ricorda da molti punti di vista il padre. Con lui più grande di lei di dodici anni scopre l’amore e il sesso per la prima volta e grazie a lui comincia ad affrontare i propri demoni, come una seria forma di bulimia nervosa, solo che le cose a un certo punto prendono una piega inaspettata e Aura sceglie di seguire il padre in Francia che dopo tanti anni decide di fare ammenda e sanare le ferite psicologiche della figlia. Da questo ha inizio dunque questo secondo romanzo in cui si assiste piano piano alla rinascita totale di Aura che alla fine si trasferisce in Spagna dove incontra un famoso torero che pur sembrandole inizialmente tutto il contrario di quello che le piace in un uomo, è invece quello di cui ha più bisogno nella vita…  forse…

5. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

E’ ambientata solo nel primo capitolo in Francia e per il resto in Spagna, nella città di Valencia. Il periodo è futuristico, di alcuni anni oltre il 2020.

6. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li distingue dagli altri?

Non so, questo dovrebbe essere il lettore a dirlo, ma se posso comunque dire a cosa miravo nel caratterizzarli, ammetto che ho pensato di farli distinguere come personaggi molto vicini alla realtà, con tutti i loro drammi, manie e imperfezioni. Ho cercato quindi di creare protagonisti meno da favola rosa dove in genere va tutto a finire nello stesso modo… questo perché penso solo che nella vita reale non sia così e che tantissime, forse troppe storie d’amore intense non hanno un lieto fine e non iniziano dopo 5 secondi che due persone si conoscono e decidono di consumare…

7. Da cosa è mosso il tuo protagonista? Es. (Amore, rabbia, vendetta, dolore, ecc..), e qual è il suo obbiettivo?

Dunque, la mia protagonista ha come obiettivo diventare indipendente, ma è spesso scontrosa con chi non lo merita perché ancora reduce da una delusione amorosa, è diffidente e mossa da sentimenti di rabbia e dolore, mentre il protagonista maschile di questo romanzo è mosso da… ehm, no, non lo dico, per evitare spoilers.

8. Perché hai dato quel nome al tuo protagonista? Qual è il significato che si cela sotto?

Alla mia protagonista ho dato il nome di Aura e al mio protagonista il nome di Ricardo semplicemente perché mi piacevano come nomi e li vedevo adatti a loro.

9. Piccolo estratto.

Spesso mi soffermavo a riflettere ipotizzando che la mia fosse solo ammirazione per lui in fondo, ma poi, quando ricordavo il sapore delle sue labbra e ripensavo alla bellezza del suo corpo e al magnetismo che c’era tra di noi, capivo di non nutrire un sentimento di natura esclusivamente platonica nei suoi confronti. Inoltre mi piaceva anche il suo carattere perché era paziente, altruista, positivo e dolce nonostante quella corazza da uomo un po’ rozzo e primitivo che si era costruito per confondere le donne e poi, quella sua ironia spesso sfacciata e genuina in fondo mi divertiva. Il più delle volte ragionavamo a battute e ci punzecchiavamo, ma non litigavamo mai veramente, anzi, erano conversazioni che mi tenevano sempre di buon umore. Da tanto non mi capitava di stare così bene in compagnia di un uomo.

10. Trama del tuo libro + link acquisto.

Dopo aver ritrovato l’affetto del padre, Aura comincia a diventare una ragazza più forte e soprattutto riesce a sconfiggere la bulimia. Sente tuttavia il bisogno di diventare anche indipendente e un giorno decide di trasferirsi in Spagna, a Valencia, dove viene assunta a lavorare come receptionist in un albergo. A causa della delusione d’amore ricevuta dal suo “Angelo” è ancora diffidente nei confronti degli uomini e pensa che rimanere single sia la cosa migliore finché il suo percorso di vita non incrocia quello di Ricardo de la Vega, un famoso matador che inizialmente le sembra tutto l’opposto di quello che le piace in un uomo poiché lo ritiene rozzo e sboccato per quanto irrimediabilmente sexy, bellissimo e perfino divertente oltre che una continua scoperta e sorpresa… vengono entrambi coinvolti in una girandola di emozioni finché Angelo non si ripresenta nella vita di lei…

Link acquisto: https://www.amazon.it/mio-Matador-Lina-Giudetti-ebook/dp/B01GLVX6SE/ref=pd_sim_351_1?ie=UTF8&dpID=51rK4AVOizL&dpSrc=sims&preST=_UX300_PJku-sticker-v3%2CTopRight%2C0%2C-44_OU29_AC_UL160_SR102%2C160_&refRID=EFBK9Q5GFDYFR1H9GSXM

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