INTERVISTA ALL’AUTRICE DI ‘VARIAZIONE’

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ROBERTA CAPRIGLIONE

VARIAZIONE

1. Ciao Roberta, grazie per aver scelto di fare questa intervista con me. Inizierei con il chiederti un po’ di te. Come mai hai deciso di “buttarti” in questa prova da scrittrice?

Ho sempre avuto dentro di me una fortissima voglia di esprimermi e le modalità sono cambiate nel corso degli anni. Da piccola il canale era la musica: ho messo le mani sul pianoforte prestissimo; poi è arrivata la danza, una forma di espressione diversa ma profondamente appagante. Nel 2017 (ebbene sì, a quasi 41 anni), ho messo da parte altri progetti e ho iniziato a scrivere. Non è stato né preventivato, né desiderato, è successo e basta. La voce interiore era talmente forte che non ho potuto fare a meno di ascoltarla. Lei ha gridato e io l’ho messa nero su bianco all’interno dei miei libri. Perché non prima? Semplicemente perché non era il momento giusto, o forse perché non avevo abbastanza cose da raccontare. Adesso credo di avere una buona cisterna piena di esperienze e di emozioni da condividere. Tutto accade quando i tempi sono maturi, in ogni cosa.

2. Com’è nato il tuo libro, hai preso spunto da qualcosa?

Certamente, prendo sempre spunto da qualcosa o da qualcuno. A volte la fonte è personale, a volte no. Osservo molto, ascolto, interiorizzo e scrivo. Nel caso specifico, in “Variazione” si parla di arte come forma di espressione, di ricerca di sé attraverso le attitudini personali. Ho semplicemente reso omaggio a qualcosa che ha caratterizzato la mia vita. Dentro di noi c’è un mondo sconosciuto che preme per uscire, e ognuno ha il suo canale personale per arrivarci. C’è chi scrive poesie o canzoni, c’è chi crea modelli di abiti, chi monta Lego. La creatività non ha limiti e l’uomo ha bisogno di questo per tirare fuori quell’immenso bacino di risorse che ha in sé. Da quando ho iniziato a scrivere ho scoperto che c’è una quantità pazzesca di scrittori o aspiranti scrittori. Il bisogno di comunicare dilaga.

Questa premessa per dire che “Variazione” nasce con l’intento di spingere chi ha abbandonato una passione a tirarla fuori. Invita a ritrovare se stessi seguendo un’attitudine, un desiderio innato. L’arte è una chiamata interiore, non rispondere è commettere peccato contro noi stessi.

3. Ogni scrittore credo che provi qualcosa di diverso durante la scrittura, tu Roberta cosa provi?

La scrittura è una sorta di psicoterapia. Si scava nelle profondità dell’animo per tirare fuori quello che c’è dentro. E’ un vero e proprio processo catartico inteso ad annientare le scorie lasciate dalle esperienze, dai punti rimasti in sospeso, dagli irrisolti. Scrivere è conoscersi, affrontare i mostri che si nascondono negli abissi per portarli alla luce e, perché no, anche per imparare ad amarli. Scrivere è libertà. Libertà di pensare senza condizionamenti, libertà di scoprirsi, libertà di vedere la luce nelle tenebre del Medioevo moderno. Scrivere è creare, è riuscire a respirare per un attimo il profumo della divinità. Il tempo si ferma, lo spazio perde i confini: si crea un mondo dove esistono solo una storia e chi la sta immaginando in quell’istante. E’ magia, è potere, è un atto di ribellione contro un mondo che insegue il pensiero unico.

4. Parlami della tua/o protagonista, sbizzarrisciti.

La protagonista di “Variazione” si chiama Viola. E’ una donna che ha abbandonato la sua più grande passione (il pianoforte), per percorrere una strada diversa, priva di sogni e ricca di doveri. L’andare contro se stessi e le proprie attitudini però, alla lunga, crea una sorta di frustrazione e di profonda insoddisfazione. Viola, tuttavia non è realmente un avanzo di candela così come crede. Ha solo bisogno di una miccia per riaccendersi. L’occasione propizia arriva grazie all’invito di un ex compagno di classe a trascorrere un weekend fuoriporta. Il passato corre in soccorso per salvare un presente compromesso. Ciò che non si spegne si può benissimo riaccendere e creare un incendio. Non esiste rassegnazione per chi ha il fuoco dentro.

5. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

In un casale, in campagna. Nella seconda parte del romanzo l’ambientazione si sposta in città. Non è specificato il periodo ma è ben chiaro che si tratta dei giorni nostri.

6. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li distingue dagli altri?

Chi ha letto il libro mi ha detto di aver amato i tre personaggi chiave.
Sono ben caratterizzati, con prerogative ed elementi distintivi definiti nella loro diversità. C’è il soggetto introverso e misterioso, c’è il personaggio solare, sempre pronto allo scherzo e alla battuta e c’è lei, Viola, la sognatrice, la donna che non vuole arrendersi, quella pronta ad ammettere la sconfitta per ripartire più forte di prima. Tutti e tre sono sempre coerenti con se stessi e con i loro tratti distintivi, nel bene e nel male. Incarnano alla perfezione i difetti, le debolezze e i punti di forza dell’uomo di oggi. Tutti noi siamo stati, almeno una volta nella vita Viola, Riccardo o Stefano. E così i tre diventano familiari ed è facile identificarsi con loro. Forse è questo che li rende così “vicini” e quindi speciali.

7. Da cosa è mossa la tua protagonista? Es. (Amore, rabbia, vendetta, dolore, ecc..), e qual è il suo obbiettivo?

E’ mossa dal desiderio di rimpossessarsi di una vita sfuggitale di mano e l’obiettivo è quello di ritrovare se stessa seguendo una passione. La famosa ricerca della felicità. Nel corso della storia questa ricerca allargherà i confini. Non potevo di certo tralasciare l’aspetto sentimentale! Perché, sia chiaro, Variazione non è assolutamente un mattone introspettivo, tutt’altro. E’ un romanzo spassoso e leggero con spunti interessanti che spero arrivino a destinazione.

8. Perché hai dato quel nome alla tua protagonista? Qual è il significato che si cela sotto?

L’ho scelto istintivamente, senza pensarci troppo. L’ho trovato perfetto per lei. Ma c’è una curiosità. In “Variazione” si parla tanto di colore. Si parte da una tonalità chiaroscura per finire in un’esplosione di colori sgargianti. E’ un metafora, uno schema seguito anche dal ritmo del romanzo e dall’evoluzione interiore della protagonista. Un’amica mi ha fatto notare che Viola è un colore. Devo dire di essere rimasta sorpresa dalla coincidenza non voluta ma perfettamente caduta a pennello.

9. Piccolo estratto.

Ero un fiore secco, privo di vitalità. Adesso quel piccolo accumulo di petali appassiti ha alzato i suoi occhi verso il cielo, lo stelo ha trovato una nuova postura, io ho ritrovato una grande forza.
Il piccolo cardo rinsecchito si è trasformato in uno splendido girasole, alto e fiero. È lì, in un campo colorato e ha ben chiara la sua direzione; ora sa dove guardare.
L’inverno è passato, il sole non si nasconde più, ed è pronto a donare calore, vitalità e gioia.
A volte bisogna tornare alle origini per ritrovare se stessi.
Dovevo solo voltarmi indietro, ritrovarmi e riscoprirmi la stessa, semplicemente con qualche ornamento in più. Con una Variazione.

10. Trama del tuo libro + link acquisto

Viola vive immersa in una realtà che non riesce ad accettare, perseguitata dai rimpianti dei sogni abbandonati in un cassetto nascosto. Ma proprio quando inizia a immedesimarsi nell’ultimo avanzo di cera di una candela, arriva un invito inaspettato da parte di un vecchio amico.
Nonostante l’iniziale esitazione, la donna accetta la proposta e si ritrova, così, a trascorrere un weekend del tutto inusuale in compagnia di due ex compagni del liceo dal carattere completamente opposto: misterioso e taciturno il primo, ironico e solare l’altro.
Tra risate, rabbia e blocchi interiori da superare, i tre amici trascorrono alcuni giorni intensi e coinvolgenti, alla riscoperta dei sogni ormai perduti. Ogni momento passato insieme segna il passo per una nuova sfida che li porterà a comprendere che, a volte, bisogna tornare alle origini per ritrovare se stessi. Sarà proprio un punto lasciato in sospeso vent’anni prima a trasformare il presente in un nuovo inizio. E così, una tavolozza piena di colori accesi prenderà il posto della scialba tonalità di grigi e un magnifico intreccio artistico condurrà i ragazzi verso un emozionante finale.

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