INTERVSITA ALL’AUTRICE DI ‘I PEZZI DEL PUZZLE

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ROSSANA GENTI

I PEZZI DEL PUZZLE

1. Ciao Rossana, grazie per aver scelto di fare questa intervista con me. Inizierei con il chiederti un po’ di te. Come mai hai deciso di “buttarti” in questa prova da scrittrice?

Grazie a te. In realtà scrivo fin dalla mia infanzia. La scrittura ha sempre fatto parte della mia essenza. Tuttavia fin’ora ho sempre scritto solo per pura passione, non ho mai avuto l’obiettivo di far conoscere i miei lavori ad altre persone. Tuttavia qualche mese fa è nato in me il desiderio di sottoporre il libro che ho pubblicato recentemente ad un giudizio totalmente esterno e per come sono andate le cose fin’ora, sento di aver fatto la cosa giusta, anche perché oggi sto già lavorando alla stesura e alla futura pubblicazione di un altro romanzo.

2. Com’è nato il tuo libro, hai preso spunto da qualcosa?

Sono una persona molto organizzata, e questo mio intenso senso dell’organizzazione si riflette anche nel modo in cui scrivo. Prima che qualsiasi mio romanzo o racconto “prenda vita” sulla carta, è necessario che io lo elaborai nella mia testa, ho bisogno prima di creare e immaginare nella mia mente i personaggi e le situazioni che loro vivranno nella storia, poiché ritengo che per descrivere al meglio un’ emozione o un sentimento, sia necessario capire cosa si cela dietro la psiche di quel determinato personaggio. A questo segue la stesura di un preciso schema da seguire durante la stesura. L’ ispirazione per “ I pezzi del puzzle ” mi è stata data dalla situazione che di colpo tutto il mondo si è trovato a vivere a partire dallo scorso anno con lo scoppio della pandemia da Covid-19. Di colpo non è stato più possibile incontrare i nostri affetti più cari. Durante periodi di questo tipo, a causa della lontananza forzata, si riesce a comprendere realmente chi sono gli affetti a cui si tiene di più, così ho iniziato ad immaginare due persone legate da un sentimento fortissimo che a causa della situazione pandemica non avevano la possibilità di stare insieme. Questo è stato il fulcro dal quale ha preso vita tutto l’impianto narrativo. Questa storia ha un messaggio chiaro e preciso: “Amor vincit omnia”. Qualsiasi cosa accada se due persone sono legate da un sentimento reale, potrà esserci qualsiasi tipo di problema, dubbio, sofferenza o difficoltà, nonostante questo nessuno sarà in grado di distruggere un legame così forte e reale e di conseguenza l’ happy ending sarà assicurato.

3. Ogni scrittore credo che provi qualcosa di diverso durante la scrittura, tu Rossana cosa provi?

La scrittura è sempre stata per me una sorta di “catarsi”, dove per “catarsi” non si intende soltanto il mero processo di purificazione descritto dagli antichi greci. Quando scrivo riesco a raggiungere un vero e proprio “stato Zen”, è un momento in cui riesco a distaccarmi da qualsiasi pensiero e a eliminare qualsiasi sovrastruttura mentale, riuscendo ad acquisire un pieno senso di tranquillità e di pace totale. Inoltre secondo me la scrittura può essere interpretata quasi come una sorta di magia, poiché è un mezzo attraverso il quale plasmare nuovi mondi e nuove realtà. Quando scrivi il tempo sembra fermarsi, ci sei solo tu e i personaggi che hai immaginato e plasmato. È come teletrasportarsi in una realtà creata da te. E non importa se quello che scrivi sarà letto solo da te o da decine di persone, perché in ogni caso quello che hai creato resterà per sempre.

4. Parlami dei tuoi protagonisti, sbizzarrisciti.

Emanuele e Rania sono due persone totalmente in antitesi. Sono proprio come l’ Oriente e l’ Occidente, il bianco e il nero. Hanno vissuto due vite completamente l’una l’opposto dell’altra, nonostante questo sono anime affini, ognuno di loro rappresenta per l’altro il mezzo attraverso il quale potersi migliorare. I pezzi del puzzle sono loro due che dopo tante peripezie, riuscendo a costruire una vita insieme, danno completezza assoluta alle loro vite.

5. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

La storia è ambientata in Italia, precisamente in Basilicata e in Liguria, in particolar modo tra il 2020 e il 2021, durante il periodo in cui scoppia e imperversa la pandemia da Covid-19.

6. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li distingue dagli altri?

Viviamo in un’epoca in cui esiste molta superficialità nei rapporti, in cui si presta importanza quasi esclusivamente all’apparenza e non ai sentimenti reali, in molti casi intraprendendo relazioni al solo scopo di poter dire di essere in coppia, pur non essendo realmente innamorati del partner. L’ essere speciali di questi due personaggi è quindi dato soprattutto dal fatto di rendersi conto dell’enorme sentimento che entrambi provano, e quindi di credere sempre fortemente l’uno nell’altro nonostante i dubbi che nascono e le difficoltà che vivono. Essi sentono un qualcosa di talmente forte da essere quindi indistruttibile.

7. Da cosa sono mossi i tuoi protagonisti? Es. (Amore, rabbia, vendetta, dolore, ecc..), e qual è il loro obbiettivo?

Penso che all’interno dell’opera siano presenti tutti e quattro questi sentimenti. Sia Emanuele che Rania seppur in maniere differenti vivono entrambi rabbia, dolore e vendetta. Quello che però li contrappone e allo stesso tempo li unisce è proprio il fatto che il sentimento predominante in Rania sarà quasi sempre l’amore, a contrario per Emanuele l’amore sarà il “punto d’arrivo”, un qualcosa che non era mai riuscito a conoscere realmente e che solo Rania riuscirà a fargli comprendere. Il loro unico obiettivo alla fine sarà solo quello di rimanere insieme.

8. Perché hai dato quei nomi ai tuoi protagonisti? Qual è il significato che si cela sotto?

Quando creo un personaggio immediatamente mi viene in mente il nome da dargli, di solito cerco una sorta di affinità tra il carattere del personaggio in questione e il nome stesso. In questo caso ho scelto Emanuele come nome da dare al protagonista maschile, perché il significato di questo nome: “Dio è con noi”, mi fa pensare tanto ad una persona dal temperamento “battagliero” così com’è l’Emanuele descritto nel mio libro. Per quanto riguarda la protagonista femminile, ho scelto il nome Rania semplicemente perché questo nome mi faceva pensare ad una donna in grado, pur senza volerlo, di concentrare l’attenzione su stessa e allo stesso tempo destinata ad un futuro glorioso. Infatti il significato di questo nome secondo la lingua indù sarebbe “incantatrice”, mentre secondo altre fonti il nome deriverebbe dal greco antico e significherebbe “cielo”, “assoluto”.

9. Piccolo estratto.

“ Qualcuno ha presente le fiabe? Quei racconti in cui il principe incontra la principessa nel bosco o in un castello incantato? In realtà anche questa è una fiaba, però qui non leggerete di mele avvelenate, o di antichi incantesimi. Tuttavia come in ogni fiaba che si rispetti incontrerete sorellastre cattive, fate madrine, nemici da combattere e creature malvagie. Essi però non saranno dotati di ali scintillanti, pozioni segrete, fusi stregati o specchi magici. Ad ogni modo non sarà difficile capire quali sono i buoni, quali sono i cattivi, e coloro che sono sia l’uno che l’altro, poiché non sempre tutti riescono ad essere solo “bianco” o solo “nero”. [..]
Si dice che ogni uomo sia artefice del proprio destino, come anche che non bisogna mai dimenticarsi del luogo dal quale si proviene. I protagonisti di questa nostra fiaba sono Emanuele e Rania. [..] ”

10. Trama del tuo libro + link acquisto.

Una fiaba moderna, un amore “2.0” simbolo dei Millennials e della Generazione Z, che ha come protagonisti l’arrogante e abietto Emanuele e la dolce e bella Rania. Tutto questo ai tempi della pandemia da Covid-19. Dopo aver vissuto una vita all’insegna dell’eccesso nell’elegante e sontuosa Portofino, Emanuele inizierà ad avvertire un vero e proprio senso di incompletezza che sarà colmato dalla conoscenza di Rania. Pur avendo avuto tutto dalla vita, Emanuele non riesce ad amare nessun altro se non se stesso. Rania rappresenta l’esatta antitesi del ragazzo di cui si innamorerà, da bruco insicuro e impacciato si tramuterà in una bellissima e libera farfalla, mentre il turpe ed egoista Emanuele grazie all’amore di Rania riuscirà finalmente ad acquisire altruismo e bontà. Il loro percorso pieno di ostacoli li porterà a “scontrarsi” dapprima con Valeria, perfida arrampicatrice sociale che farà di tutto per intralciare la storia d’amore dei due ragazzi. Tuttavia i protagonisti rimarranno sempre legati da un filo rosso che li terrà sempre uniti anche quando sembrerà che il destino voglia separarli. Nonostante la difficile situazione dovuta alla pandemia in corso, Emanuele e Rania riusciranno a ritrovarsi e a stare insieme. Sarà quello il momento in cui dovranno affrontare l’opposizione delle rispettive famiglie nei confronti di quel sentimento che in un primo momento giudicheranno “sbagliato”. L’incidente d’auto di cui sarà vittima Emanuele e la conseguente sofferenza di Rania faranno capire a tutti quanto questo amore sia forte e indistruttibile. Apparirà chiaro che i due ragazzi sono le due metà della stessa mela che neppure la più grande pandemia mondiale avrebbe potuto dividere.

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