INTERVISTA ALL’AUTRICE DI POESIE EMMA GRILLI

polvere-negli-occhi-cover

EMMA GRILLI41zK+5vDNOL._SX355_BO1,204,203,200_

1. Ciao Emma, grazie per aver scelto di fare questa intervista con me. Inizierei con il chiederti un po’ di te. Come mai hai deciso di “buttarti” in questa prova da scrittrice?

Ciao a tutti! In realtà non ho proprio deciso di buttarmi in questa attività quale è la scrittura. Semplicemente sono me stessa. Da sempre ho scritto… già da bambina mi cimentavo in storie per miei coetanei (tenute tutt’ora ben nascoste), scrivevo diari, frasi, poi…ecco, ad un certo punto, avevo quindici anni, questi miei pensieri si fecero versi. Ammetto che tutt’ora resto umilmente incredula quando mi chiamano poeta, però ecco, scrivere mi ha sempre fatto molto bene. Ho sperimentato e tutt’ora sperimento, vari generi letterari ma la poesia credo sia da sempre stata dentro di me, doveva solo uscire… trovare la giusta connessione con la mia mano.
Da quando la poesia è arrivata la accudisco, la curo e la proteggo anche perché da quando è arrivata non mi ha mai abbandonata, fino ad oggi, e vorrei tanto che non mi lasciasse mai.
Poi nel 2019 mi sono classificata al primo posto del premio internazionale della Pegasus Edition, che ringrazio ancora, e come premio ho visto pubblicato il mio PRIMO LIBRO: SINGHIOZZI.
Nel 2020 invece, sempre in seguito di un buon risultato ottenuto ad un altro concorso nazionale ho visto pubblicato il mio secondo libro: POLVERE NEGLI OCCHI, edito dalla casa editrice PAV Edizioni, che ringrazio davvero in tutta sincerità e affetto.
Ecco, questi sono alcuni dei motivi per cui dico che non ho propriamente deciso di buttarmi nella meraviglia della scrittura. Ma ho FELICEMENTE e ASSOLUTAMENTE accettato la scrittura in me, alla quale e per la quale son sempre grata.

2. Com’è nato il tuo libro, hai preso spunto da qualcosa? 

I miei due libri sono nati da me. Da quello che ho vissuto. Da come percepisco le situazione e il mondo attorno a me, nasce dalle emozioni che provo e dai sentimenti che mi muovono.
Ecco, posso dire che, come spunto di riflessione, io abbia preso solo ciò che mi accadeva, in particolare dentro. Quei moti interni e invisibili ma fondamentali.

3. Ogni scrittore credo che provi qualcosa di diverso durante la scrittura, tu Rossana cosa provi?

Quando scrivo provo tanto… tanto movimento.
Provo tantissime emozioni diverse anzi, a volte, io parto proprio da quelle, e ogni poesia ha mille sfaccettature di varie emozioni. Per questo lascio al lettore la libertà completa di interpretare le mie parole esattamente secondo le intuizioni che, in quegli attimi in cui mi legge, percepisce.
Però scrivere è come se mi liberasse. Come se mi togliesse dalle catene di cui nemmeno io conosco la provenienza.

4. Parlami dei tuoi protagonisti, sbizzarrisciti. 

Credo che in SINGHIOZZI, così come in POLVERE NEGLI OCCHI, i protagonisti possano esser tanti, diversi.
Questo perché, come dicevo, lascio molto libera l’interpretazione così che ogni letto possa identificarsi vedendosi protagonista di quelle emozioni o in esse altre persone, altri aspetti, altre metafore.
Questo almeno mi piacerebbe, per me sarebbe bello che il lettore si riconoscesse. È una poesia che parte dalla mia esperienza personale ma che si fa esperienza universale.
Se poi, provando a rispondere alla domanda, dovessi dire il protagonista secondo la mia visione presente durante la stesura delle composizioni… ad essere sincera ammetto che la protagonista sarei io. Questo non per egocentrismo o esibizionismo, anzi, soltanto per il fatto che sono una persona introversa, timida e analizzo me stessa.
Non ho la pretesa di analizzare i sentimenti altrui, non m permetterei.
È un po’ come se restassi nel mio piccolo. Del resto, come si intuisce da diverse mie poesie, preferisco le piccole cose alle grandi, valorizzando le umili bellezze.

5. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia? 

Come luogo, trattandosi di poesie e riflessioni, direi che siano, entrambi i libri, ambientati nella mia anima. O, se preferiamo, nel mio cuore.
Io vengo da un paesino di montagna tra le colline marchigiane, luogo meraviglioso in cui vivo ancora e a cui sono affezionatissima. Pochissimi abitanti, come fossimo una famiglia distribuita in poche case tutte vicine, immerse nella natura.
Amo molto questo luogo.

6. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li distingue dagli altri?

Credo la verità. L’onestà e la trasparenza con cui la realtà viene vissuta dunque raccontata. Il contatto sincero con l’anima. I personaggi, come dicevamo, può inventarli (o rispecchiarsi in loro) il lettore, in piena libertà. Ma le emozioni le ho realmente provate e a qualsiasi personaggio quelle emozioni vengano attribuite, resteranno comunque emozioni sentire e provate realmente.

7. Piccolo estratto.
Questi versi sono tratti da SINGHIOZZI.

“Quindi bello è

Non aspettarsi

Niente

Che quando arriva

Poi ti sorprenderai”

Grazie!

8. Trama del tuo libro + link acquisto.

TRAMA SINGHIOZZI:

In questa raccolta di poesie ho tentato di raccontare diversi aspetti della vita in cui spero possano ritrovarsi altri ragazzi come me o, ancora meglio, diversi da me. Parlo della mia esperienza di vita, senza pretendere di parlare della vita in generale perché essa è diversa per tutti ed è bello così. Come ho scritto nel titolo sono “singhiozzi” di parole in cui si passa dalla vita alla morte attraverso la malattia ma anche attraverso l’amore, l’infanzia e la psicologia della persona, in questo caso la mia ma credo che, anche se non sarà mai uguale a nessun’altra, alcune simili in questo mondo credo che esistano e, ecco, io vorrei che queste persone si sentissero almeno un po’ comprese dalle mie parole. Un mio desiderio allora è quello che mi possano leggere anche se non ci conosciamo. Il titolo simboleggia un po’ una parte di me che crede che ogni cosa che fa sia soltanto una piccolissima parte di qualcosa di molto più grande che ancora non conosce; quella parte di me che crede di non essere mai abbastanza e che cerca di esprimersi con parole che crede non siano mai sufficienti, come se singhiozzasse delle sillabe che sono solo una parte di tutto ciò che vorrebbe dire. Come ho detto a mia madre:

“Si passa dalla vita alla morte e quello che c’è in mezzo decidetelo voi.”

Link di acquisto: https://www.amazon.it/Singhiozzi-Emma-Grilli/dp/8872111161
oppure: https://www.mondadoristore.it/Singhiozzi-Emma-Grilli/eai978887211116/

TRAMA POLVERE NEGLI OCCHI:

Polvere negli occhi” è un titolo nato dalla mia paura. Non è la paura dei mostri, la paura di morire, la paura di una malattia, oppure è tutto questo con qualcosa in più.
Per molti la polvere è qualcosa di vecchio, che non c’è più, è qualcosa di rimasto in soffitta, di trascurato. Per me la polvere è un pericolo. Brucia, fa male, può rovinare.
La polvere non puoi controllarla, lei vola e va dove ha voglia di andare o dove semplicemente finisce per caso perché, in fondo, non può controllarsi nemmeno lei.

Link di acquisto: https://pavedizioni.it/prodotto/polvere-negli-occhi oppure: https://www.amazon.it/Polvere-negli-occhi-Emma-Grilli/dp/883130786X

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...