ERMIONE DI SPARTA

Ermione di Sparta è il mio primo romanzo, uscito nel mese di Gennaio prima in versione  e-book e poi in cartaceo, disponibile su Amazon.

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Ermione è la figlia di Elena e Menelao, ma per via di Paride figlio di re Primo di Troia, vedrà la sua vita sconvolgersi. Dopo la partenza della madre con Paride, inizia la guerra contro Troia e così vedrà andarsene pure il padre, Menelao.

 

Finita a Micene sotto le cure della zia Clitemnestra, le giungerà la notizia della morte della sua amata cugina, Ifigenia, uccisa dal padre per permettere alla navi di salpare per l’Asia Minore.

Inizia così il viaggio di Ermione, che finirà proprio nel bel mezzo della battaglia con il solo unico scopo di porre fine alla vita di Paride e vendicarsi così di ciò che lui le ha portato via.
Conoscerà Achille che diventerà il suo maestro d’armi, ma sarà proprio a Troia che scoprirà una verità che la riguarda e che cambierà la sua vita.
In un’intervista mi è stato chiesto che colore darei al personaggio di Ermione e io ho detto: ghiaccio azzurro. Ebbene si, Ermione è un po’ fredda come il ghiaccio per via di coloro che ha perso ma sarà l’amore di Oreste a restituirle la voglia di continuare a combattere e vincere, per sconfiggere quel passato che tanto la tormenta. 

 

Estratto:

« Per questo l’ho fatto, per il tuo bene »
« Non starò mai bene finché Paride vivrà »
« Lo ucciderò io allora, ti giuro che lo farò ma devi andartene da Troia »
Continuava ad essere d’accordo con mio zio.
Voleva che me ne andassi, lessi preoccupazione nei suoi occhi, in quelli di mio zio c’era solo il desiderio di allontanarmi da suo figlio.
« No principe di Ftia, questa è la mia battaglia non la tua »
Non avrei permesso a nessun altro di uccidere Paride al posto mio.
Non mi importava di sporcarmi le mani con il suo sangue, di lì a poco sarebbe morto.
« Non voglio che tu sappia cosa si prova ad uccidere qualcuno »

 

Scontro tra Ermione e Paride:

« Cosa stai aspettando, Ermione di Sparta? »
Aveva tolto l’armatura, le mani spalancate ai lati del corpo.
Desiderava morire, alla fine.
Mi avvicinai a passi incerti, lacrime invisibili caddero dai miei occhi bagnando la terra scura come gli occhi di Ifigenia, come la pioggia, delicata e trasparente.
« Mi hai portato via tutto quello che ho amato! Che sia dannato il giorno in cui approdasti nel porto di Sparta! »
« Lo maledico anche io »
Negli occhi il pentimento, ma ormai era tardi.
Il suo pentimento non mi avrebbe restituito coloro che avevo perso, era inutile ora.
« Perché sei dovuto venire? Perché non sei rimasto a Troia?! »
Eravamo solo noi in quella strada, la battaglia non mi riguardava, era il presente si ma io mi trovavo bloccata nel passato, sospesa tra i miei nove anni e i dieci che erano trascorsi.
L’assenza di Elena che pungeva come la puntura di uno scorpione, la morte di Ifigenia aveva aperto la prima cicatrice, poi Patroclo, Ettore e Achille.
« Il volere degli Dei, mi ha condotto lì »
Di nuovo loro.

 

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Intervista a Tele Idea: https://www.youtube.com/watch?v=gG2zyCBtupE

Estratto (interpretato da Giulia Segreti nel ruolo di Ermione): https://www.youtube.com/watch?v=0Jvb7uZSXLw